Contestazioni sul video Pro Vita in piazza. Lega e Fd’I insorgono

Contestazioni sul video Pro Vita in piazza. Lega e Fd’I insorgono

Polemiche e proteste per la proiezione anche a Bologna del video di «Baby Olivia» sul pro vita, dal concepimento alla nascita, trasmesso su maxi schermo in Piazza XX Settembre. L'inizativa è stata organizzata dall'associazione Pro Vita e Famiglia, che si è ritrovata ieri dalle 16 alle 22 in piazza XX Settembre per fare volantinaggio invitando i passanti a guardare il video e sollecitandoli sul tema dell’origine della vita umana e lanciando anche una petizione. L'iniziativa è stata contestata "da un gruppo di manifestanti abusivi non autorizzati", secondo quanto sostenuto da Lega e Fratelli d'Italia, che puntano il dito anche contro il sindaco Lepore, accusato di "dare loro solidarietà", di essere "oscurantista e totalitario" e di non sapere "che cosa siano libertà e democrazia". Secondo la Lega i manifestanti hanno cercato brutalmente di impedire a Provita e famiglia di portare avanti il suo evento, andando anche a inserirsi nei confronti che l’associazione stava avendo con i passanti. Un metodo – scrive la Lega – aggressivo e squadrista da parte di questi abusivi, spesso dei centri sociali, che respingiamo, dice i capogruppo della Lega Di Benedetto. A far eco a Di Benedetto l'on. Stefano Cavedagna, parlamentare europeo di Fratelli d'Italia, che poi denuncia: "Oltre ad alcuni urli diretti alla mia persona, è partito il coro rivolto alla nostra direzione “le sedi dei provita si chiudono col fuoco, ma con i provita dentro, sennó è troppo poco”. Una evidente minaccia di morte – dice Cavedagna – Ancora più grave che a quella contestazione, con queste parole, fossero presenti Mery de Martino consigliere comunale PD e Detjon Begaj di Coalizione Civica. Chiediamo a Lepore e al PD un intervento immediato di condanna di questi fatti, rispetto ai quali presenteremo un’interrogazione in consiglio comunale", conclude Cavedagna.