E’ stato un pomeriggio intenso per la polizia di Bologna che ha arrestato quattro persone al termine di diversi interventi, eseguiti in varie zone della città, tutti caratterizzati da episodi di violenza e resistenza che hanno coinvolto gli agenti. Alle ore 17 circa di ieri pomeriggio, in Via San Felice, un 46enne è stato arrestato per una rapina commessa all’interno di un supermercato. L’uomo – con diversi precedenti per reati contro il patrimonio-, è stato sorpreso mentre tentava di sottrarre merce, ha reagito con violenza, aggredendo in primis l’addetto alla vigilanza, nel tentativo di fuggire, e successivamente gli agenti intervenuti. Ne è scaturita una breve colluttazione, fortunatamente senza gravi conseguenze. Poco dopo, in zona Via Ristori, un 22enne, già noto per precedenti per reati contro il patrimonio, è stato fermato durante un controllo. Alla vista degli agenti l’uomo ha tentato di occultare della sostanza stupefacente dietro un’autovettura in sosta e successivamente di sottrarsi al controllo, opponendo resistenza fisica. Gli agenti, pur con qualche difficoltà, sono riusciti a bloccarlo. Il 22enne aveva in tasca 15 grammi di cocaina. Il terzo arresto è avvenuto in zona Bolognina ed è stato effettuato dalla squadra mobile a carico di un 38enne, irregolare, sorpreso mentre cedeva sostanza stupefacente. Alla richiesta di identificazione, il soggetto ha reagito con calci, pugni, gomitate, arrivando addirittura a mordere la mano di uno dei poliziotti intervenuti, causando lesioni a due operatori di Polizia guaribili rispettivamente in 5 e 7 giorni. L’uomo è stato arrestato per spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale; la sostanza sequestrata è risultata essere crack. L’ultimo arresto è avvenuto in serata in Via Guerrazzi ed è avvenuto durante un intervento per lite domestica che ha portato all’arresto per resistenza un 59enne che, all’arrivo delle forze dell’ordine, ha reagito con estrema aggressività, mordendo un agente e opponendo violenta resistenza. In questo caso un il poliziotto è stato dimesso con prognosi di 18 giorni per contusioni. La questura fa sapere che: “In tutti i casi descritti, che risultano essere episodi circoscritti che non incidono sul generale quadro di sicurezza del territorio, la professionalità del personale impiegato e il rispetto delle procedure operative, hanno permesso di gestire al meglio le situazioni senza gravi conseguenze”






