E’ botta e risposta tra Extinction Rebellion e la Polizia di Bologna. Dopo la manifestazione contro il G7 davanti a Palazzo d’Accursio un gruppo di attivisti (21 tra ragazzi e ragazze) è stato portato in Questura per l’identificazione. Stando al resoconto fatto dai membri di Extinction Rebellion ad una donna è stato chiesto di “spogliarsi e piegarsi sulle gambe, in un bagno fetido… sotto gli occhi dell’agente che la stava perquisendo. Un trattamento degradante e ingiustificato” spiegano gli attivisti che parlano di “abuso grave” e di essere stati “trattenuti per oltre 7 ore in modo illegittimo”. Pronta la replica da parte della Questura che in una nota stampa specifica: “in riferimento agli atti di Polizia giudiziaria espletati (nei confronti dei 21 attivisti di Extinction Rebellion portati i in Questura a Bologna dopo la protesta anti-G7 a Palazzo D’Accursio) e alle modalità della loro esecuzione, rispettose delle procedure e delle norme, si dà atto che l’Autorità giudiziaria è stata tempestivamente e dettagliatamente informata”. I manifestanti sono stati denunciati in concorso, a vario titolo, di manifestazione non preavvisata, violenza privata, interruzione di pubblico servizio, invasione di terreni o edifici e danneggiamento aggravato in danno di palazzo avente rilevanza storica