A chiamare il 113 è stata una bambina di 13 anni che, dopo avere assistito alle aggressioni che la madre infliggeva da tempo al padre, disabile, ha deciso di chiedere aiuto alla polizia. La donna, un 46enne di origine marocchina, è stata così arrestata per  maltrattamenti in famiglia aggravati. I fatti sono avvenuti la scorsa notte in appartamento in zona Bolognina, periferia di Bologna. Dopo la chiamata della tredicenne, gli agenti hanno raggiunto l'abitazione trovando la donna fuori dalla porta, con la figlia minore. In  presenza della ragazzina, gridava nei confronti del marito che si trovava invece in casa e tentava di tenere fuori la moglie, che poco prima lo aveva aggredito. Anche davanti ai poliziotti, la donna ha continuato a minacciare di morte il coniuge, cercando anche di colpirlo, ma è stata bloccata dagli stessi agenti. La vittima dei maltrattamenti è un italiano di 77 anni affetto da grave disabilità. L'uomo ha raccontato di subire violenze e percosse da anni e di essere stato picchiato, anche ieri sera, dalla moglie che addirittura gli aveva dato un morso sulla spalla destra. L'anziano aveva tra l'altro difficoltà respiratorie ed è stato trasportato in ospedale, dove è stata riscontrata la frattura di una costola (probabilmente dovuta alle botte). I medici gli hanno dato una prognosi di 20 giorni. Successivi accertamenti hanno rivelato che già in passato c'erano stati interventi da parte delle forze dell’ordine, sempre per aggressioni verbali e fisiche attuate dalla donna ai danni del marito. Lo scorso marzo, la 46enne era stata denunciata per minacce aggravate dall’uso di un coltello nei confronti del 77enne. Anche un vicino di casa ha confermato alla polizia di sentire spesso grida provenire dall’abitazione e di avere ricevuto una richiesta di aiuto da parte della ragazzina che, poi, ha deciso di chiamare personalmente il 113 per denunciare la madre e porre fine ai maltrattamenti contro il padre.