I membri del comitato Besta, ritenuti coinvolti nel raid vandalico di questa notte, hanno commentato: “A corto di ogni argomento democratico l’ amministrazione tira fuori il vecchio e collaudato trucco delle “minacce di morte scritte sui muri”, per aumentare il clima di tensione e giustificare un imminente sgombero del parco. Quelli minacciati di morte da sette ore ininterrotte di cariche violente della polizia il 20 giugno siamo proprio noi. Se non c’è scappato il morto è un puro caso. Tutto questo per spostare l’ attenzione da ciò che sta facendo”. Lo stesso comitato ha evidenziato come “il 20 giugno di fronte a centinaia di testimoni, inclusi i bambini del campo solare sbigottiti, e centinaia di telecamere, è andato in scena uno spettacolo surreale” e ha diffuso una foto che ritrae un poliziotto impegnato nello sgombero con una pistola d’ordinanza visibile