Omicidio via Ferrarese: il presunto assassino resta in carcere

Deve restare in carcere il 38enne di origine ucraina Andriy Borysyak, difeso dall’avvocato Elena Dall’Aglio, reo confesso per l’omicidio del connazionale 40enne Roman Matvieiev, ucciso la la sera del 15 giugno sulla porta del suo appartamento in via Ferrarese. Borysyak, fermato al Pilastro il giorno successivo mentre guidava la sua auto, è stato a lungo interrogato dagli uomini della Squadra Mobile e dal pm Michele Martorelli, e con loro ha ricostruito l’accaduto, ammettendo di avere una relazione con la moglie della vittima. Il 38enne è anche stato ripreso intorno alle 20.05 dalle telecamere del palazzo della vittima mentre entrava brandendo una chiave inglese di circa 50 centimetri. Nei video si vede poi il 30enne uscire precipitosamente appena un paio di minuti più tardi, con un rivolo di sangue lungo il braccio destro. A casa della vittima, poi, sono state trovate dalla Polizia Scientifica alcun tracce parziali che ricondurrebbero la lui. Abbastanza perché il gip di Bologna, da quanto si apprende, al termine dell’udienza di convalida del fermo, che si è tenuta nel carcere della Dozza, disponesse la misura cautelare in carcere per omicidio.