Migliaia e migliaia di persone si sono riversate in piazza Maggiore dopo il fischio di chiusura di Atalanta-Roma 2-1. La vittoria della Dea infatti ha significato per il Bologna la matematica qualificazione per la Champions 60 anni dopo l’ultimo scudetto. Un entusiasmo dettato da una stagione straordinaria guidata da un tecnico eccezionale, Motta e da un patron, Saputo che ha fatto sapere di essere in procinto di tornare a Bologna per i festeggiamenti e in vista della sfida di lunedì 20 con la Juve. Anche a Casteldebole è scoppiata la festa e diversi giocatori si sono mescolati ai colori, rigorosamente rossoblù di una piazza in estasi. La nostra emittente ha trasmesso in diretta per ore la giornata storica di una città che torna tra le grandissime compagine calcistiche dopo 6 decadi, alcune delle quali scandite da sofferenze indicibili. Diversi i momenti ai confini della realtà durante la notte del Bologna stellato e stellare di quest’anno, a partire da un rianimato Zirkzee, uomo simbolo di un Bologna da sogno, che, come in preda ad un’ebrezza incontenibile, ha strappato il microfono del reporter Luca Pincherle urlando “Champions” ai nostri microfoni prima di fare scempio dello stesso (microfono, ma chissefrega, ndr). Una festa dunque spontanea perché quella ufficiale si terrà lunedì 20 dopo la gara con la Juve coi giocatori, autori di una stagione eccezionale, che sfileranno a bordo del pullman scoperto. La nostra lunga diretta si è conclusa col portierone Skorupski, come tarantolato, urlante di gioia sempre ai nostri microfoni.