Nel condannare la violenza che “non è mai la strada da percorrere” Borsari prosegue “E’ evidente a tutti che gli alberi sono solo un pretesto utilizzato da alcuni per provocare violenza, e che a certe persone non importa nulla non solo della scuola, ma neanche del parco”. Nella nota l’assessore spiega che “a fronte dei trentuno alberi da tagliare ne ripiantiamo cento, con una scuola nuova, più sicura, adeguata e sostenibile per i nostri ragazzi e ragazze. Quando sei lì con i bastoni e incappucciato, che cerchi lo scontro con le forze dell’ordine, è chiaro che l’obiettivo è un altro”, fa sapere l’assessore che chiude con l’invito agli “occupanti a lasciare il parco e a non ostacolare le attività di un cantiere che si svolge nell’esclusivo interesse pubblico”