Sulla occupazione della ex caserma Stamoto, per qualche giorno il sindaco di Bologna non si è pronunciato: lo ha fatto a occupazione terminata, con un lungo post sul proprio profilo Facebook nel quale, per prima cosa, ringrazia le Forze dell’ordine, la Polizia Locale, Prefetto e Questore per la gestione dell’ordine pubblico, e gli abitanti della zona e i commercianti per la pazienza e le angherie che hanno dovuto subire.

Matteo Lepore traccia poi un quadro per ricostruire cos’è l’enorme area, ricordando che tra gli impegni del suo programma elettorale c’era proprio il recupero degli spazi della ex caserma. Un percorso articolato, fino alla firma del Protocollo d’intesa tra il Demanio e il Comune siglato a maggio 2023. “E’ evidente che l’unica soluzione definitiva -scrive-  non può che essere un intervento urbanistico di riqualificazione che richiederà tempo e nel mentre una gestione temporanea come abbiamo già sperimentato in alcune aree ferroviarie. Siamo molto determinati a fare prima possibile, ma si tratta di procedure che richiedono tempi mediamente lunghi anni”.

Il sindaco chiude il post su Facebook scrivendo: “Anche se le cose sono difficili e si prendono ‘dei nomi’ all’inizio, noi avremo la Stamoto e costi quel che costi la metteremo a posto.”

Infine una stoccata all’opposizione: “I soliti parlamentari e consiglieri di Fratelli d’Italia in campagna elettorale per le europee mi rivolgono insulti e accuse -scrive Lepore- spargono false notizie, mentre potrebbero collaborare per il bene della città, ma evidentemente a questo preferiscono un pugno di preferenze”