“In poche parole, in città rimane impunito un criminale che mi ha procurato 70 giorni di prognosi”. Eugenio Santoro, il 53enne bolognese che lo scorso 22 dicembre era stato aggredito da un gruppo di giovani in via Castiglione, nel pieno centro, riassume così a E’tv la decisione della Procura di Bologna di richiedere l’archiviazione del caso, a meno di tre mesi dai fatti, perchè -si legge- “non emergono elementi idonei per sviluppare le indagini”.

L’uomo aveva denunciato l’episodio alla polizia qualche giorno dopo l’aggressione, avvenuta nel tardo pomeriggio di un venerdì, mentre rientrava a casa. Aveva chiesto ad alcuni ragazzi che sostavano sotto il portico di spostarsi ma, percorso qualche metro, si era sentito gridare, ‘devi chiedere scusa’. Poco dopo era era stato accerchiato e uno dei giovani, con una spinta, lo aveva fatto cadere a terra, provocandogli la frattura di tibia, perone e omero destro.

“Dopo 70 giorni di prognosi e già mille euro spesi per la fisioterapia -racconta ora Santoro- ho ricevuto la notizia che la mia querela sarà archiviata, quindi gli autori del fatto rimarranno impuniti”. Dopo l’agggressione, l’uomo era stato aiutato solo da una ragazza di passaggio e per questo aveva lanciato un appello a eventuali testimoni: “Quella strada è anche piena di telecamere” aveva detto.

“Ora tra le possibilità che mi restano -conclude- c’è anche quella di assoldare un investigatore privato“.

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