Il videomessaggio pubblicato sui social da Labas non lascia spazio a interpretazioni: l’intenzione degli attivisti che da anni gestiscono lo spazio di vicolo Bolognetti sotto la sigla dell’associazione chiamata ‘Nata per sciogliersi’, è quella di non andarsene nonostante il Tar abbia annullato l’aggiudicazione che all’epoca il Comune di Bologna dispose a favore dell’associazione. Ovvero a quello che in precedenza era conosciuto come ‘centro sociale’ Labas”. “Ci sono leggi che vanno oltre i codici, quelle della giustizia sociale, della dignità e della lotta, Noi disobbediremo” dice l’attivista nel video, lasciando intuire che se anche la decisione del Tar fosse confermata, Labas continuerà a restare in vicolo Bolognetti.

Sull’argomento, che è già un caso politico viste le prese di posizione del centrodestra oltre che delle associazioni che arrivarono seconde nella gara per aggiudicarsi lo spazio, oggi è tornato a parlare il sindaco Lepore, a margine di un convegno, dicendo che il Comune sta ancora valutando se fare ricorso contro la sentenza del Tar. A chi gli chiede cosa farà il Comune se gli attivisti dovessero occupare abusivamente vicolo Bolognetti, dato che nel video parlano di disobbedienza, Lepore risponde che a suo parere gli unici occupanti che ci sono in città sono quelli che difendono il parco Don Bosco.

Sulla vicenda erano intervenuti Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, rimarcando che, sebbene la sentenza del Tar non sia ancora definitiva, il Comune di Bologna dovrebbe assumersi le proprie responsabilità e fare rispettare la legalità, evidenziando come la stessa Amministrazione abbia persino utilizzato l’elemento della morte di Otello Ciavatti (a capo della cordata di associazioni arrivata seconda) per tentare di far decadere il ricorso.