Una banda composta da cinque giovani, tre minorenni e due appena maggiorenni, tutti di origine tunisina, è stata arrestata dalla polizia per una rapina a un 17enne, aggredito sabato sera in piazza San Francesco, a Bologna.

Il gruppetto ha circondato la vittima, che era con un amico, e lo ha immobilizzato e minacciato con un cutter per farsi consegnare il cellulare. Dopo averlo anche sbeffeggiato, i cinque si sono allontanati salendo su un bus diretto verso la periferia, ma la loro fuga è durata poco. Il 17enne infatti ha chiamato il 113 e dato le descrizioni degli aggressori che, nel giro di pochi minuti, sono stati intercettati da una pattuglia del commissariato Santa Viola, a bordo di un bus all’altezza di via Saragozza. Gli agenti hanno fatto fermare il mezzo pubblico e identificato i cinque, trovati in possesso dello smartphone appena sottratto, che è stato recuperato, del cutter e di un passamontagna.  Sono stati arrestati per rapina aggravata in concorso.

Tra loro ci sono un 16enne, due 17enni, un 19enne e un 20enne, quasi tutti già noti alle forze dell’ordine. Il più piccolo -hanno spiegato gli investigatori- aveva alle spalle un ‘curriculum’ criminale che conta sette denunce per rapina, anche in altre città emiliane, ed era già destinatario di un avviso orale. Due degli arrestati alloggiavano in comunità per minori non accompagnati.

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