Un'agenda delle priorità per chi deve partire entro 30 giorni, una ulteriore 'finestra' per urgenze più strette se la partenza è nel giro di 15 giorni. Sono i nuovi servizi attivati dalla Questura di Bologna per venire incontro alla cittadinanza, alle prese con i tempi lunghi nei rilasci o rinnovi dei passaporti, una problematica nazionale dovuta a una serie di cause, dal 'post Covid' alla Brexit.

L'urgenza che giustifica un trattamento prioritario nel procedimento – spiega la stessa Questura – deve essere documentata (con biglietto aereo o altre 'prove'), oltre a richiedere una autocertificazione. Per chi ha 30 giorni di tempo, è stato attivato un ufficio ad hoc nell'ex Urp di Piazza Galilei, di fronte all'ingresso principale della Questura. Mentre chi deve partire entro 15 giorni, e può dimostrarlo, può recarsi negli uffici di via Sant'Isaia, gli stessi dove vengono fissati gli appuntamenti dell'agenda ordinaria. Per dare vita a questi servizi è stato potenziato il personale dell'ufficio passaporti. Al di fuori dei parametri di urgenza dimostrabili, si procede invece con l'agenda ordinaria. Oltre a questo, sempre per la velocizzazione delle pratiche di rilascio dei passaporti la Questura ha sottoscritto protocolli con la Fiavet (associazione che raggruppa le agenzie di viaggio), e con gli ospedali Maggiore, Sant'Orsola e Rizzoli per il personale sanitario che potrà fare domanda nei rispettivi posti di polizia. E' infine allo studio un accordo dello stesso tipo anche con l'Università di Bologna, rivolto in particolare agli studenti fuorisede.

A coordinare il lavoro dell'ufficio passaporti è Marco Gianfrancesco, recentemente nominato dirigente della divisione di Polizia amministrativa e sociale.