L'istituto ortopedico da oggi potrà curare i malati di linfedema senza rimandarli ad altre stutture, grazie a due nuove strumentazioni. Una sofisticata TAC intraoperatoria per l'ortopedia vertebrale e oncologica da oltre 1 milione di euro acquisita dalla Fondazione Istituto Ortopedico Rizzoli grazie a una donazione da parte di un solo benefattore che vuole mantenere l'anonimato e un dispositivo di diagnostica precoce per immagini a fluorescenza da 120mila euro, da crowdfunding 30 mila euro, necessario per la diagnosi precoce e la cura del linfedema. Il dispositivo permette la visualizzazione dei dotti linfatici e della loro funzionalità e consente al chirurgo di identificarli sul paziente, per poi intervenire con tecnica microchirurgica. Si tratta del primo passo verso la creazione al Rizzoli di un Centro Regionale per Diagnosi e Trattamento Chirurgico del Linfedema, il primo in Emilia Romagna, che sia punto di riferimento anche per i pazienti che provengono da fuori regione.