Tormenta vicina di casa, braccialetto elettronico per 63enne

Avrebbe frainteso le chiacchiere scambiate con una vicina di casa, conosciuta nel parcheggio del condominio, cominciando a tormentarla con un corteggiamento divenuto ossessivo, al punto da spaventare la donna che, alla fine, si è rivolta ai carabinieri. Per l’uomo, un 63enne bolognese, è così scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento, con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito dai militari della stazione Bologna Indipendenza, ai quali un paio di settimane fa si è rivolta la vittima, una italiana di circa 40 anni.

Ha spiegato di aver conosciuto il 63enne lo scorso autunno, scambiando con lui qualche parola quando si incontravano nel parcheggio sotto casa. Con il tempo l’uomo avrebbe iniziato a tormentarla, inviandole fiori sul posto di lavoro, tempestandola di messaggi e telefonate, oltre a lasciarle doni e bigliettini.

Una mattina è arrivato a suonarle insistentemente il citofono di casa per farsi aprire e avrebbe premuto il campanello una volta ogni 30 minuti, dalle 10:30 fino alle 18:30. Un comportamento irrazionale che ha spaventato la donna, creandole ansia e preoccupazione. Un altro episodio che l’ha intimorita è stato un messaggio che l’uomo le ha lasciato nella segreteria telefonica dell’ufficio, nel quale le diceva che ‘per quello che aveva in mente non sarebbero bastate nemmeno le forze dell’ordine a proteggerla’.

A quel punto la donna ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri.