Alexis Saelemaekers ha lo stile urbano di un rapper, la disciplina di uno studente e l'eleganza fragile del dribblomane. Nel Bologna è arrivato con una telefonata e la fiducia a sotto i tacchi.

Le sue qualità Made in Neerpede (quartiere del settore giovanile dell'Anderlecht) mischiate ad un fisico che tardava a crescere sono state un grosso punto interrogativo per il suo approdo tra i professionisti.

Dopo un esordio da terzino in Belgio, ha dovuto adattarsi ad un calcio più offensivo cercando di scrollarsi di dosso l'erronea etichetta di ala prolifica, trasformandosi nell'arma tattica dello Scudetto del Milan.

"Dove vado le squadre vanno sempre bene", Saelemaekers non è sorpreso dell'andamento del Bologna, che a suo avviso gioca un calcio di una bellezza inedita in grado di restituirgli la fiducia mancata. Il suo futuro è a metà tra Bologna e Milan.

Intervista: Luca Pincherle

Operatori di camera: Massimo "Fiffo" Bergamini, Gabriele Vincis

Editing: Gabriele Vincis