Si è spento dopo una breve malattia don Giovanni Nicolini, monaco della comunità delle famiglie della Visitazione. Il 20 marzo avrebbe compiuto 84 anni. A lungo vicario per la carità nell'arcidiocesi di Bologna, don Nicolini è stato anche direttore della Caritas diocesana e da sempre prete attento agli ultimi della società. Fu tra i primi collaboratori di don Giuseppe Dossetti, inizialmente aderendo alla sua comunità monastica. A Bologna, per molti anni, è stato vicino ai malati dell'ospedale Sant'Orsola di cui è stato vicario, e ai detenuti della Dozza, carcere vicino alla sua parrocchia, Sant'Antonio da Padova, e dove accolse, in un laboratorio artigianale, anche Anna Maria Franzoni, quando venne ammessa al lavoro esterno. E' stato assistente nazionale delle Acli, assistente dell'Azione cattolica bolognese. Alla presentazione del libro sulla sua vita, scritto da Daniele Rocchetti, a febbraio 2022 parteciparono il cardinale Zuppi e Romano Prodi. Con l'ex premier Nicolini era legato da amicizia e insieme a lui firmò il libro in dialogo 'La Pace instabile', sul tema della pace. Dopo aver concluso il servizio alla Dozza era tornato a vivere nella comunità di Sammartini, frazione di Crevalcore, di cui era stato parroco alla fine degli anni '70. Numerosi i messaggi di cordoglio. "Don Nicolini ha testimoniato non solo una fede profonda, ma anche l'amore per la democrazia: lavorava per non far sentire escluso nessuno. Grazie a lui tante e tanti hanno ritrovato la speranza", sono le paroled el sindaco Lepore. "Nicolini è stato un sacerdote a servizio dei più poveri e degli emarginati. Un apostolo delle carceri con lo sguardo rivolto al mondo", ha detto l'ex premier Romano prodi. "La sua vocazione per i più deboli – ha aggiunto Prodi – non gli ha impedito di esprimere la passione per la politica concepita non come contesa, ma come esperienza di condivisione. Ci mancherà la sua passione, la sua intelligenza, la sua profonda umanità e quella sua straordinaria capacità di aggregare", ha concluso l'ex premier. "Nicolini è stato un uomo di profonda conoscenza e cultura, dal cuore immenso e dalla mente grande e pura. Ha vissuto fino in fondo parole ed esperienze quali accoglienza, perdono, fraternità". Così il presidente della regione emilia romagna Stefano Bonaccini: "Oggi ci sentiamo tutti più soli, ma rimane in noi la sua capacità di ascoltare, accogliere e dare parole di speranza, quel forte senso di pace e giustizia che sapeva trasmettere", ha concluso il Governatore. Il funerale di don Giovanni Nicolini sarà mercoledì 28 febbraio alle 15.30 nella cattedrale di San Pietro a Bologna. Le esequie saranno presiedute dal card. Zuppi e la sepoltura sarà nel cimitero di Sammartini giovedì mattina.