Un automobilista è stato sorpreso mentre, nel traffico rallentato dell’ora di punta sulla tangenziale di Bologna, stava mostrando alla figlia seduta sul sedile del passeggero come funziona una App di intelligenza artificiale sul suo smartphone. Un altro pretendeva che gli agenti, prima di sanzionarlo, verificassero l’importanza della chiamata che stava facendo. Sono alcuni dei casi registrati dalla polizia stradale nei controlli svolti lo scorso settimana per contrastare l’utilizzo del telefono cellulare durante la guida. Una operazione definita ad 'alto impatto', che ha portato sanzionare 57 automobilisti: il bilancio è di 285 punti patente decurtati con contravvenzioni per circa 6.500 euro. 

Il servizio è stato realizzato nel nodo autostradale e sulla tangenziale di Bologna da pattuglie delle Sottosezioni di Altedo – Malalbergo e di Bologna Sud. Alcuni conducenti hanno chiesto agli agenti di non multarli, assicurando che era la prima volta che guidavano con il cellulare in mano. Un altro è stato visto immettersi a forte velocità in tangenziale dallo svincolo 6, con il telefono saldamente appoggiato all’orecchio. La Polstrada di Bologna fa sapere che questi controlli hanno già iniziato a dare buoni frutti, con un sensibile calo degli incidenti in tangenziale, e che anche per questo saranno intensificati.

Il dirigente della Stradale di Bologna, Gianfranco Martorano, ricorda che l’art. 173 del Codice della Strada vieta espressamente agli utenti di prendere in mano per qualsiasi motivi gli apparecchi cellulari durante la guida, anche per leggere messaggi o dettare vocali. Gli smartphone possono essere utilizzati solo con il vivavoce dell’auto o con apposite cuffie, indossate però solo in un orecchio e manovrati solo se saldamente ancorati ad un supporto fissato al cruscotto.