Sono entrati nell'area dell'ex centro sportivo Cierrebi di via Marzabotto, a Bologna, e armati di un palo in metallo da quasi un metro e mezzo hanno devastato porte, infissi, quel che restava di arredi e impianti sanitari. A compiere il raid vandalico, a quanto pare assolutamente fine a se stesso, sono stati quattro ragazzini, tutti di 17 anni, identificati e denunciati dalla polizia.

Gli agenti sono intervenuti giovedì pomeriggio, grazie alla segnalazione di una residente che, dalla finestra, aveva sentito rumori insoliti provenire dall'area, che è in stato di abbandono da anni: colpi violenti e vetri rotti. Quando sono arrivate le pattiglie i quattro giovani vandali erano ancora lì, nella zona dell'ex centro sportivo che un tempo ospitava la piscina. Non hanno ooppsto resistenza, né tantomeno spiegato le ragioni del gesto, che del resto sarebbe stato difficile giustificare. I minorenni sono tutti sono accusati di danneggiamento aggravato, uno è stato denunciato anche per il porto di un cacciavite e segnalato per il possesso, a uso personale, di un po' di droga. Dei quattro, tutti italiani residenti a Bologna, due erano incensurati e due avevano già qualche precedente.

Il raid vandalico all'ex Cierrebi arriva a poche settimane dall'incendio che, a fine gennaio, aveva brucaito un divano e altre suppellettili in uno degli edifici del centro. Un incendio probabilmente colposo, provocato da qualcuno che si era introdotto per cercare riparo per la notte. La storica struttura di via Marzabotto è ormai chiusa da tempo e da anni cittadini e residenti della zona chiedono che venga riqualificata. La proprietà, come è noto, è del Bologna calcio che da tempo sta lavorando per fare rinascere il Cierrebi: recentemente la struttura è stato affidata al gruppo spagnolo Gofit come ha ricordati pochi giorni fa a ètv l'assessora Li Calzi.