“Invece che un referendum serve un monitoraggio delle strade messe a trenta. Vedremo nei prossimi mesi come funzionerà la reale applicazione e se i disagi denunciati ci saranno, oppure se si chiarirà come pensiamo che si sia buttata tanta benzina sul fuoco per fare confusione e basta”. Così l’assessore alla nuova mobilità del Comune di Bologna Valentina Orioli replica alle opposizioni dopo il lancio del comitato per il referendum sulla Città 30. “Da chi è al governo del Paese – aggiunge – ci aspetteremmo misure concrete per la sicurezza stradale invece che banchetti per raccolte firme per evidenti fini di campagna elettorale. Iniziative che strumentalizzano preoccupazioni legittime e che dubito siano nell’interesse dei cittadini. Invece di strumentalizzare politicamente un’iniziativa dedicata alla sicurezza stradale, ci aspetteremmo risorse per le vittime della strada e risorse sul trasporto pubblico locale. Invece su questo stiamo a zero. Respingiamo quindi – conclude Orioli – i tentativi di strumentalizzazione, mentre saremo sempre attenti e disponibili ad ascoltare osservazioni e proposte dei cittadini su come migliorare questa misura, sulle singole aree o strade”.