Negli ultimi due mesi, in particolare dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, a Bologna e provincia la polizia ha assistito a un sensibile aumento delle denunce per episodi di maltrattamenti in famiglia e stalking. In particolare, dal primo novembre al 23 dicembre di quest'anno sono state 223, contro le 202 degli ultimi due mesi del 2022, con una crescita più evidente nel mese di dicembre. A diffondere i dati è la dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Bologna Silvia Gentilini, convinta che il caso di Giulia possa avere effettivamente "scosso le coscienze e forse fatto aumentare la sensibilità verso il fenomeno, oltre all'importanza di non nascondersi". "Sicuramente avremmo voluto che un veicolo di sensibilizzazione così terribile non ci fosse stato -ha commentato il Questore di Bologna Antonio Sbordone incontrando i cronisti- ma quello tutti auspichiamo è che un episodio tragico che è capitato possa impedirne altri." Per quanto r iguarda la prevenzione, accanto alle campagne informative, la polizia ribadisce l'importanza dello strumento dell'ammonimento, provvedimento di natura amministrativa gratuito e veloce. "E' utile e ha una efficacia molto alta -ha spigato ancora Sbordone- perché coloro i quali si rendono colpevoli di maltrattamenti spesso non sono pregiudicati incalliti, con i quali questi provvedimenti hanno un effetto limitato, mentre una persona normale che si vede colpita da un provvedimaento formale dell'autorità lo percepisce come uno schiaffo e un richiamo forte."