Almeno una trentina le vetture danneggiate, quasi sempre infrangendo i finestrini, per rubare all’interno: telepass, occhiali, effetti personali più o meno di valore. A quanto pare c'era sempre la stessa mano dietro i furti con danneggiamento avvenuti nelle ultime notti ai danni di auto parcheggiate in via del Lavoro e dintorni, zona San Donato. Quella di un 19enne di origine pakistana, rintracciato e arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Bologna. Lo hanno praticamente colto sul fatto, poco dopo la mezzanotte di mercoledì, e lo hanno arrestato, ma l'indomani il giovane è stato rimesso in libertà dal giudice, con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Le pattuglie erano intervenute dopo la segnalazione di un residente, che aveva visto il ladro in azione. Alla vista dei carabinieri si è dato alla fuga, provando anche a nascondersi dietro ad alcuni bidoni. I militari, che nel frattempo non l’hanno mai perso di vista, sono riusciti a raggiungerlo e immobilizzarlo. Sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di un grande quantitativo di materiale, sia arnesi da scasso (tra cui un rompivetro e una pinza in metallo), che refurtiva di ogni tipo. Nell'elenco della merce recuperata ci sono 3 telecomandi per l’apertura di cancelli automatici, una carta di circolazione, un tagliando per invalidi, 7 telepass, 8 paia di occhiali con le relative custodie, 1 iPod marca Apple, 1 Dash Cam e una pochette da donna con dentro orecchini e anelli. Al termine delle verifiche svolte con la collaborazione della Polizia, anch'essa intervenuta in via del Lavoro dopo avere ricevuto segnalazioni, sono state contate 30 vetture danneggiate.

La merce provento dei furti -spiegano i carabinieri- è attualmente è custodita alla caserma Varanini di via Agucchi, in attesa di essere restituita ai legittimi proprietari. Il 19enne, su disposizione della Procura è stato arrestato e portato in camera di sicurezza. Da lì non è mai arrivato in carcere però, perchè sebbene l’arresto sia stato convalidato, al termine del processo con rito Direttissimo il giovane è stato subito rimesso in libertà, con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.