Le recenti dichiarazioni di Mauro Sorbi su ‘Bologna Città 30’ hanno dato vita a un dibattito politico che vede lo stesso presidente dell’Osservatorio regionale sulla sicurezza stradale al centro di pesanti critiche da parte di Coalizione Civica e esponenti del Pd. A difenderlo sono invece il Centrodestra e, da outsider, anche il magistrato in pensione Valter Giovannini, da sempre in prima linea sui temi della sicurezza stradale. A scatenare la polemica sono state alcune parole di Sorbi sulla Città 30: ha infatti suggerito al Comune di rinviare le sanzioni (al via dal primo gennaio 24). Sorbi ne ha recentemente parlato anche a Dedalus, su E’tv. 

Quelle di Sorbi sono “opinioni personali non supportate dai dati” secondo la consigliera PD Mery De Martino, che lo ha attaccato in consiglio comunale. Anche Simona Larghetti, esponente di Coalizione Civica e delegata metropolitana alla Sicurezza stradale, ha citato in aula precedenti dichiarazioni di Sorbi a favore della Città 30, evidenziando poi un cambiamento di rotta.

D’accordo invece con Sorbi è Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega a Palazzo D’Accursio. “Ci preoccupano le sanzioni- dice il leghista- chiediamo al sindaco di tardare il momento delle multe. Per Nicola Stanzani, di Forza Italia, quelli contro Sorbi sono attacchi scomposti e da bulletti da parte dell’ala estremista del PD e di Coalizione Civica verso chi osa non pensarla come loro. 

Interviene anche Valter Giovannini: secondo il magistrato in pensione, “ha ragione su tutta la linea Mauro Sorbi che di sicurezza stradale se ne intende parecchio. L’esperienza insegna che l’incidentalità é determinata dalla distrazione e dal mettersi alla guida in condizioni psicofisiche alterate dall’uso di droghe ed alcol. Chi assume queste condotte e non rispettava abitualmente il limite dei 50 orari -prosegue- non vedo perché dovrebbe modificare le sue abitudini anche dopo l’abbassamento del limite. Mi sono chiesto in questi mesi perché non si é deciso di far rispettare seriamente il vecchio limite cittadino e, solo poi, in presenza di massicce violazioni, introdurre la stretta sulla velocità. Forse ciò non avrebbe fatto notizia mentre rivoluzionare tutto ha comportato la massima visibilità mediatica” conclude Giovannini. 

Nel dibattito interviene anche il vice ministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami: “Rimango abbastanza sorpreso dagli attacchi a cui è stato sottoposto il presidente dell’Osservatorio regionale per la sicurezza stradale, Mauro Sorbi” dichiara il deputato bolognese di Fratelli d’Italia. “Sorbi – prosegue Bignami – con massicce dosi di buonsenso ha invitato a riflettere sull’utilità di applicare multe dal primo gennaio prossimo, in un contesto cittadino evidentemente inadeguato non solo a sopportare socialmente questa drastica innovazione, ma anche da un punto di vista di effettiva utilità di tale iniziativa. Personalmente ritengo che in una città come Bologna estendere il limite di zona 30 che nasce per sensibilizzare rispetto all’adozione di misure di particolare prudenza rispetto a tutti i guidatori, rischia di sortire effetti diametralmente opposti. Va dato atto a Lepore, comunque, di avere inserito Città30 nel programma elettorale e sta dunque dando corso a ciò che aveva promesso di fare.”