Sono proseguiti fino a mercoledì sera gli scontri tra collettivi e forze dell’ordine dopo il doppio sgombero ei due edifici occupati, in via Corticella e in via San Giacomo. Nel tardo pomeriggio gli attivisti si sono riuniti in presidio in zona universitaria, creando una barricata con bancali in legno ai quali hanno dato fuoco. Poi sono partiti in corteo e in via Irnerio, poco lontano dalla sede della Zanichelli, ci sono state due cariche da parte delle forze dell’ordine. Subito dopo i collettivi sono ripartiti per arrivare in via Zamboni e occupare la sede di Lettere al civico 38.

Tutto questo è arrivato alla fine di una giornata di caos e di tensione a Bologna, che ha visto anche diversi feriti: 11 fra i poliziotti, compreso il dirigente della Digos che è finito in ospedale. Quest’ultimo episodio è avvenuto nei tafferugli scoppiati in via di  Corticella, durante le operazioni per liberare uno stabile di proprietà dell’Ausl, occupato dal collettivo Plat e trasformato in un condominio sociale. Secondo gli attivisti ci sono stati alcuni feriti anche tra i manifestanti. L’altro sgombero ha riguardato l’ex istituto Zoni, nel cuore della zona universitaria, occupato dal collettivo Cua per creare spazi per studenti alle prese con il caro affitti. La questura ha poi ricostruito quando accaduto spiegando di avere proceduto all’esecuzione di due decreti di sequestro preventivo, emessi dall’autorità giudiziaria e relativi a immobili oggetto di occupazione illecita e per i quali i proprietari avevano sporto denuncia.

Sul fronte politico, Fdi e Lega esultano per i due sgomberi. ‘Ringraziando le forze dell’ordine -hanno fatto sapere Stefano Cavedagna, Fabio Brinati, Felice Caracciolo, Francesco Sassone e Manuela Zuntini- ribadiamo che i bolognesi meritano una città in cui non vengano occupati immobili e venga tutelato chi investe in soluzioni abitative’. Per la Lega, il consigliere Matteo Di Benedetto saluta ‘on un ‘grande applauso’ il doppio sgombero, affermando che ‘ripristinare la legalità è un chiaro segnale positivo nei confronti di chi rispetta la legge.’

Opposta la posizione di Coalizione Civica, lista che esprime la vicesindaca Emily Clancy, che parla di una gestione dell’ordine pubblico ‘insensata e fuori luogo’ e di sgomberi effettuati con la violenza, tagliando così i ponti del dialogo. ‘Dai piani alti del ministero dell’Interno -scrive Coalizione in una nota- è così che si vuole che si gestiscano questo tipo di operazioni, che riducono la conflittualità data da veri problemi sociali a mero ordine pubblico e spettacolarizzazione.’