Mascherati da Stalin per assaltare un’azienda avicola

Indossavano maschere e costumi da ‘Cosplay’, riproducendo protagonisti di fumetti o personaggi storici, gli autori di una serie di raid compiuti nelle ultime settimane nella sede di Borgo Tossignano (Bologna) di un’azienda specializzata nell’avicoltura biologica. Oltre a rubare confezioni di pollo e coniglio e attrezzature informatiche, hanno danneggiato 50mila uova con la schiuma di alcuni estintori. La banda è stata identificata dai carabinieri di Imola e Fontanelice, anche analizzando le immagini di videosorveglianza della ditta, che ha subito danni per decine di migliaia di euro.. Nei guai sono finiti quattro ventenni, tre dell’Imolese e uno di Roma, denunciati per furto e danneggiamento. In una delle incursioni, avevano anche sfondato il parabrezza dell’auto di una guardia giurata che stava sorvegliando lo stabilimento.

I carabinieri, coadiuvati dalla vigilanza privata dell’azienda, si sono appostati in zona per sorprenderli nuovamente sul fatto riuscendo la notte dello scorso 11 novembre a bloccare e identificare il gruppetto. Avevano abiti militari e uno indossava una maschera con il volto di Stalin. Inoltre sono stati trovati in possesso di vari oggetti da scasso, un’ascia, un passamontagna e parte della refurtiva trafugata nell’azienda, tra cui 130 uova. A quanto si apprende, secondo gli investigatori non c’era alcuna motivazione politica o ambientalista dietro i raid nell’azienda avicola.