'Mio marito era sul marciapiede quando è stato investito e ucciso, non stava attraversando la strada.' La moglie di Strato Esposito, il 53enne travolto da un'auto ieri pomeriggio in via della Pietra, a Bologna, oggi è tornata sul luogo dell'incidente, poco lontano dall'abitazione dove l'uomo abitava con la coniuge e i due figli. Ai cronisti, la donna ha solo chiesto di precisare che suo marito era appunto fermo sul marciapiede a parlare con un'amico quando un'auto lo ha centrato in pieno, non lasciandogli scampo. 

Alla guida dell'auto c'era una donna, che proveniva da viale Togliatti e ha probabilmente perso il controllo, forse per l'eccessiva velocità. Come da prassi, è indagata per omicidio stradale. Esposito era conosciuto e benvoluto da tutti in questa zona: con un socio gestiva una lavanderia automatica in via Trilussa, dove i condomini di un vicino palazzo stamattina hanno affisso un cartello per esprimere vicinanza alla sua famiglia. Tra i primi a soccorrere il 53enne dopo l'incidente sono stati i gestori del bar Artecafè, ma l'uomo è deceduto poco dopo l'arrivo all'ospedale Maggiore. 

Domani sera, sul luogo dell'incidente di via della Pietra si ritroveranno gli attivisti del piano 'Città30', per portare un fiore in ricordo di Strato Esposito e per chiedere azioni urgenti per la moderazione della velocità.