“Caro Ragù, quando sei morto non eri solo, eri con me tra le mie braccia e questo tu lo sai e anche io so che non potrò dimenticarlo mai, ma ora so anche che un intero quartiere ti pensa e piange con me e la mia famiglia. Ringrazio amici, vicini e semplici conoscenti che ci hanno fatto sentire meno soli in questo momento terribile”. A scrivere queste parole, condivise su Facebook nel gruppo di quartiere ‘Sei di Costa Saragozza se’ è il ragazzo di 15 anni, che insieme alla sua famiglia, aveva accolto Ragù a casa. Il cagnolino, come riferito sempre dai residenti della zona, nei giorni scorsi è stato azzannato a morte da un altro cane, un molosso, uscito da un cancello vicino a via Andrea Costa, a Bologna. La sua storia ha fatto Iil del web, sul caso è intervenuta anche la giornalista Selvaggia Lucarelli. “Chiedo a tutti di non fare rappresaglie e alimentare odi inutili, come a volte succede quando le notizie rimbalzano sul web. Soltanto – prosegue il ragazzo – spero vivamente che questa vicenda sia un monito per rendere più responsabili i padroni dei cani e faccia sì che non accadano più incidenti simili. I cani non hanno colpe, ma gli umani a volte sì”. Qualche settimana fa, in zona Barca, erano stati aggrediti da un pitbull anche una donna e i suoi due cagnolini. Il piccolo Loki, che aveva riportato gravi ferite, è morto dopo il ricovero in clinica veterinaria.

L’immagine condivisa sui social che ritrae il 15enne e Ragù