A parlare, mentre vengono caricati in ambulanza, sono due dipendenti del negozio Zara Home di via Rizzoli, che sono tra le oltre 20 persone rimaste intossicate questa mattina per avere inalato le sostanze fuoriuscite accidentalmente da un impianto antincendio, nel seminterrato della vicina profumeria Douglas. Ad avere la peggio è stato uno degli operai che stavano lavorando in quest'ultimo negozio, attualmente chiuso per ristrutturazione: l'uomo è stato soccorso dai colleghi, poi dai vigili del fuoco (sul posto con diverse squadre) e dal 118, che lo ha trasportato all'ospedale Maggiore con il codice di massima gravità. A quanto pare, l'operaio si trovava appunto nel seminterrato della profumeria dove, per cause da accertare, sarebbe partito il sistema antincendio, sebbene non ci fosse alcun rogo in atto. Le polveri che servono per estinguere le fiamme lo hanno investito in pieno, facendogli perdere conoscenza. La nebbia è poi risalita al piano superiore, invadendo sia la profumeria (dove c'erano altri operai al lavoro), sia il negozio adiacente (zarahome) che invece aveva appena aperto. Qui c'erano dipendenti e clienti che si sono sentiti male per avere anch'essi inalato le polveri antincendio, forse a base di sali di potassio ma sulla composizione della sostanza sono ancora in corso accertamenti. L'intervento dei soccorritori ha paralizzato per tutta la mattina via Rizzoli, con la polizia locale impegnata a gestire il traffico e tenere a bada i tanti curiosi che si sono radunati davanti ai due negozi. Le ambulanze del 118 hanno soccorso in totale 25 persone, di cui 21 trasportate in ospedale. Oltre all'operaio in gravi condizioni, altri sette intossicati lievi sono stati portati al Maggiore, otto al sant'orsola e cinque all'ospedale di Bentivoglio. Sul posto per tutta la mattina hanno lavorato i vigili del fuoco, i primi a intervenire, con varie squadre e il nucleo Nbcr, specializzato nelle emergenze biologiche e chimiche. Terminata l'emergenza, i pompieri si sono occupati anche di mettere in sicurezza gli ambienti invasi dalle polveri che hanno intossicato le persone presenti all'interno dei locali. Sul posto anche le pattuglie dei carabinieri e i funzionari della medicina del lavoro. Che cosa abbia provocato l'attivazione accidentale dell'impianto anticendio, con la fuoriuscita delle polveri, è ancora da chiarire.