Ucraina: sindacato polizia segnala difficoltà agenti nel gestire emergenza profughi

“L’Emilia Romagna accoglie, da sola, un quarto del totale dei profughi ucraini arrivati in Italia. È del tutto evidente che tali numeri impattano fortemente sulle attività degli uffici immigrazione e anticrimine delle questure emiliano-romagnole a causa delle numerose e diverse incombenze inerenti la posizione amministrativa autorizzatoria degli esuli, e in particolare dei minori al seguito”. È quanto sostengono le segreterie provinciali emiliano-romagnole del sindacato di polizia Siulp in una nota indirizzata alla propria segreteria nazionale oltre che ai prefetti e questori della Regione. “Gli addetti stanno dimostrando un encomiabile impegno nella gestione delle ricezione delle pratiche previste dalla legge nel caso, ma tutto questo impegno e il senso del dovere dimostrati, non basta, almeno nella nostra regione, ad affrontare e risolvere in tempi ragionevoli i carichi di lavoro conseguenti”, scrive il Siulp. Il sindacato si dice “preoccupato” in relazione alle “saturate capacità ricettive degli Uffici immigrazione interessati, la possibilità di accettare in tempi celeri le domande di rilascio dei ‘permessi di soggiorno per protezione temporanea’, risulta indispensabile per ottenere il ‘contributo economico di sostentamento’ destinato ai profughi ucraini che abbiano trovato una autonoma sistemazione. Preoccupa inoltre l’arrivo di numerosi minori accompagnati da adulti diversi dai genitori naturali”. Per il Siulp “il sovraccarico per gli addetti è palese, e merita una risposta fattiva da parte dell’autorità politica e dei competenti uffici ministeriali in termini numerici, di incremento di personale, ed economici, attraverso l’incremento del monte ore di lavoro straordinario da dedicare a tale emergenza lavorativa”.