“Qualche giorno fa ho ascoltato con tristezza le parole di Sinisa Mihajlovic nella conferenza stampa in cui ha annunciato che il cancro lo sta attaccando di nuovo, stavo pensando a quanto è coraggioso quest’uomo! Affrontare questa malattia è un dolore e una fonte di ansia impareggiabili, ma è venuto a dirci: lo sto affrontando a sangue freddo. È il vero significato dello spirito e della passione verso tutto ciò in cui è impegnato”. Così Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’Università di Bologna a lungo detenuto nel suo Paese che, sul suo profilo Facebook con un post e una foto, ha espresso vicinanza e solidarietà all’allenatore del Bologna del ritorno in ospedale. “Quando sono arrivato a Bologna – ha spiegato lo studente, grande tifoso del Bologna – ho visto i video dei giocatori che andavano a trovarlo in ospedale mostrando il supporto sotto la sua finestra, la storia di Mihajlovic è davvero stimolante e ti insegna a credere in te stesso e a non perdere mai la speranza; quella è stata la mia chiave per resistere fino a quando non sono stato rilasciato. Credo che entrambi abbiamo avuto la fortuna di far parte del Comune di Bologna e del Bologna Fc 1909 – ha proseguito Zaki – la città e il club che da sempre accoglie persone da tutto il mondo per unirsi a loro e diventare dei veri e propri elementi efficaci della città con tutte le sue istituzioni. Saremo sempre grati di avere un allenatore come te – ha concluso – e saremo sempre al tuo fianco fino al tuo ritorno in panchina, portandoci a sempre più vittorie nei prossimi anni”.