E’ stata aggiornata all’8 giugno l’udienza preliminare per Roberto Grandi, sociologo ed ex presidente dell’Istituzione Musei di Bologna, accusato di omicidio stradale. Al volante della sua auto, il 27 febbraio 2020, travolse e uccise sui colli a Bologna, all’incrocio tra via di Barbiano e via degli Scalini, il 18enne Matteo Prodi, nipote dell’ex eurodeputato Vittorio, fratello di Romano. Il rinvio è stato deciso dal Gup per consentire di perfezionare l’esecuzione dell’accordo transattivo raggiunto dalle parti, un risarcimento dall’assicurazione che si avvicina al milione e mezzo di euro per i familiari della giovane vittima, assistiti dall’avvocato Guido Clausi Schettini. Quando l’esecuzione sarà conclusa la famiglia ritirerà la costituzione di parte civile. Nella prossima udienza i difensori di Grandi, gli avvocati Pietro Giampaolo e Luca Sirotti, formalizzeranno la scelta del rito. Grandi si era candidato alle ultime elezioni comunali in testa alla lista civica in sostegno di Matteo Lepore, ma a meno di due settimane dal voto il professore universitario aveva deciso di farsi da parte, dopo che un cugino del giovane Prodi aveva definito “inopportuna” la sua candidatura.