Divieto di dimora a Bologna per due dei partecipanti alla rissa e, per tutti e quattro, un divieto di accesso ai locali di via Zamboni per un anno. Sono le misure scattate nei confronti dei quattro giovani, due cittadini marocchini e due filippini, che la notte dello scorso 11 dicembre diedero vita a una violenta rissa a colpi di sedie nel cuore della zona universitaria di Bologna. Le immagini della scazzottata, filmate da un testimone, erano finite sui social e diventate virali. Destinatari dell'ordinanza del divieto di dimora in città sono due ventenni marocchini; il provvedimento è stato eseguito soltanto nei confronti di uno dei due, rintracciato in centro, mentre l’altro è ancora ricercato. Le misure sono state emesse dal Gip di Bologna all’esito di un’attività di indagine congiunta che ha visto lavorare la Squadra Mobile della Questura e i Carabinieri della compagnia Bologna Centro, che in breve tempo hanno identificato i quattro litiganti. Oltre al video diffuso sui social, sono state visionate le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti in zona e ascoltati vari testimoni. In questo modo gli investigatori hanno ricostruito la dinamica della rissa, scaturita per motivi banali fra persone ubriache. Ad avere la peggio era stato un altro filippino, non indagato: colpito con una sedia in testa, aveva riportato lesioni giudicate guaribili in 14 giorni. Lo scontro aveva preso il via durante le fasi di deflusso dai locali della zona, che dopo i fatti vennero sottoposti a provvedimento di chiusura temporanea. I reati contestati sono rissa, lesioni aggravate e anche sostituzione di persona, poichè è stato accertato che i due marocchini indagati avevano fatto ingresso nei locali mostrando green pass appartenenti ad altre persone. Per tutti i quattro indagati il Questore di Bologna ha emesso il provvedimento di divieto di accesso agli esercizi pubblici di via Zamboni per il periodo di un anno.