Paralimpiadi: argento alla bolognese d’adozione Martina Caironi

C’è anche un po’ di Bologna nella storica tripletta azzurra conquistata nella finale dei 100 metri femminili categoria T63 (atleti che competono con protesi a un arto) alle Paralimpiadi di Tokyo. Sul gradino più alto del podio è arrivata Ambra Sabatini, 19enne originaria di Livorno e residente a Porto Ercole (Grosseto), che con 14”11 ha realizzato il record del mondo.

L’argento è andato a Martina Caironi, 31enne originaria di Alzano Lombardo (Bergamo) e residente a Bologna (14”46). Bronzo per Monica Graziana Contrafatto, 40enne originaria di Gela (Caltanissetta) e residente a Roma (14”73). L’Italia raggiunge così le 69 medaglie a questi Giochi.

Martina Caironi corre con una protesi fissata al moncone della gamba sinistra, dopo aver subito l’amputazione della stessa in seguito a un incidente in moto avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 novembre 2007: all’epoca aveva solo 18 anni e stava tornando da una festa in motorino, quando un’auto l’ha investita schiacciandole la gamba sinistra. Vive a Bologna dove studia Lingue, Culture e Mercati dell’Asia dell’Alma Mater.