Caterina de’ Vigri, la Santa

Artista, mistica e fondatrice delle Clarisse a Bologna. La vita di Santa Caterina ha lasciato nella nostra città un’impronta indelebile. Ancora oggi la si può ammirare nel suo corpo incorrotto, seduta nella posizione assunta diversi giorni dopo la morte in obbedienza alla madre abbadessa che le era succeduta. Ne parla suor Gisella, clarissa.

Il Santuario del Corpus Domini custodisce il corpo incorrotto di Santa Caterina da Bologna (1413-1463), canonizzata nel 1712.
Caterina lo fonda il 22 luglio 1456 e, come clarissa, vi esercita il suo spirito di preghiera e di penitenza fino al giorno del suo transito al cielo (9 marzo 1463).

La chiesa è innalzata da Nicolò Marchionne di Firenze e da Francesco Fucci di Dozza e ristrutturata da Gian Giacomo Monti nel 1687. La facciata della Chiesa è quattrocentesca e conserva l’ornato portale in cotto dello Sperandio di Mantova. L’interno è barocco: vi si trova ancora parte della decorazione del Franceschini (XVII secolo), tra cui il suo capolavoro, il Transito di San Giuseppe.

La cappella della Santa (1680) è stata costruita per ospitare il corpo incorrotto di S. Caterina. Entrando nella cappella dove è custodita, ci si trova di fronte una donna, Caterina appunto, seduta in maniera regale, vestita con i suoi abiti da clarissa. E, piacevole sorpresa, il volto di quella piccola donna vissuta oltre cinquecento anni fa ancora “parla” ai tanti pellegrini.