San Domenico e Bologna
San Domenico di Guzman, fondatore dell’ordine che da lui ha preso il nome, scelse due città europee dove inviare i suoi frati dalla Spagna: Parigi e Bologna, dove stavano nascendo le università. A Bologna Domenico è morto, e la pala che ne protegge il corpo è un capolavoro di bellezza e teologia. Ne parla il priore padre Domenico Pedone.
inestimabili opere d’arte di autori come Guercino, Filippino Lippi e Ludovico Carracci. Nella Cappella di San Domenico sorge l’arca impreziosita da sculture di Michelangelo, Nicola Pisano, Alfonso Lombardi e sormontata da una cimasa marmorea modellata nel 1469-73 da Niccolò da Puglia detto “dell’Arca”, autore anche del Compianto sul Cristo Morto conservato nella chiesa di Santa Maria della Vita. Capolavoro dell’intarsio rinascimentale è il coro ligneo di Fra’ Damiano da Bergamo, definito dai contemporanei l’ottava meraviglia del mondo e ammirato anche dall’imperatore Carlo V. La chiesa presenta anche una torre campanaria, eretta nel 1313 in stile gotico e alta 51 metri. Mentre il Convento di San Domenico ospita la Biblioteca con un patrimonio di 90.000 volumi riguardanti temi di filosofia, teologia, storia e spiritualità domenicana.