Crea incertezza la nota ministeriale che prevede la possibilità di chiedere la didattica in presenza per i figli di lavoratori
‘essenziali’. “La nota va decretata per fare chiarezza, senza contrapporre due legittimi diritti: quello all’istruzione e quello alla salute”: così a èTG Arturo Cosentino della Cisl Scuola.