in questo un viaggio visiteremo le cascate del Dardagna un trekking incantevole nel cuore del territorio del Corno alle Scale, Il lago del Brasimone (noto anche coi nomi di bacino delle Scalere e bacino del Brasimone) è un lago artificiale costruito sull’Appennino bolognese lungo il torrente Brasimone agli inizi del Novecento e completato nel 1911; il lago del Brasimone è anche il più antico dei quattro costruiti dalle Ferrovie dello Stato per l’alimentazione della linea ferroviaria Bologna-Pistoia (Suviana, Pàvana e Santa Maria). Il suo invaso ricade interamente all’interno del territorio comunale di Camugnano ed è inserito all’interno del Parco regionale dei laghi Suviana e Brasimone.
Sulla sua costa sud-orientale sorge il Centro Ricerche Brasimone dell’ENEA nel quale, secondo il progetto italo-francese del 1970 sui reattori nucleari veloci al sodio, doveva sorgere un reattore per la sperimentazione scientifica PEC (Prova Elementi di Combustibili)[1] un reattore veloce refrigerato a sodio liquido concepito per la sperimentazione del comportamento degli elementi di combustibile[2] i lavori iniziarono nel 1972, in seguito all’incidente di Chernobyl[3] (1986) e alla volontà politica[4] maturata dopo i referendum abrogativi del 1987, iniziò un processo di riconversione e rifinalizzazione sia delle risorse disponibili che delle competenze professionali.
Le acque contenute nel lago del Brasimone servono tuttora per la regolazione annuale dell’energia producibile nella centrale idroelettrica di Santa Maria, posta poco più a valle nei pressi del lago omonimo. Esse vengono anche utilizzate per il pompaggio giornaliero dell’acqua nella centrale idroelettrica del lago di Suviana.